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Pirateria audiovisiva. Bagnoli Rossi (FAPAV): altro importante colpo al mercato illegale, plauso alla Guardia di Finanza

Pirateria audiovisiva. Bagnoli Rossi (FAPAV): altro importante colpo al mercato illegale, plauso alla Guardia di Finanza

Pirateria audiovisiva. Bagnoli Rossi (FAPAV): altro importante colpo al mercato illegale, plauso alla Guardia di Finanza

 

Roma, 22 maggio 2026 – “L’operazione ‘Tutto chiaro’ condotta contro la pirateria audiovisiva della Guardia di Finanza di Ravenna, coordinata dalla Procura di Bologna e con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e Beni e Servizi e di numerosi reparti del Corpo, rappresenta un altro significativo colpo al mercato illegale degli abbonamenti ‘pirata’ e al sistema criminale che lo gestisce. Un doveroso e sincero plauso va alle Forze dell’Ordine, alla magistratura e a tutte strutture coinvolte per lo straordinario lavoro di indagine svolto con grande competenza e professionalità”. Lo dichiara Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV – Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali. “L’operazione – aggiunge – ha portato a perquisizioni e sequestri sia sul territorio nazionale che all’estero e ha permesso di scoprire anche un sistema tecnologico avanzato che partiva dall’installazione di una applicazione sui device dei clienti in grado di eludere i blocchi di sicurezza delle piattaforme e di incrementare la qualità della visione, riducendo anche la possibilità per gli utenti di essere individuati. Questo dimostra come i criminali riescano continuamente ad aggiornare le proprie competenze tecnologiche; ed è quindi fondamentale mantenere sempre alto il livello di attenzione. La pirateria audiovisiva è infatti un’attività illegale che danneggia l’intera filiera culturale e creativa sottraendo risorse alle imprese e mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, con un danno per il sistema Paese stimato in 2,2 miliardi di euro l’anno in termini di perdita di fatturato. Contrastare questo sfruttamento illecito – conclude Bagnoli Rossi – è un dovere economico e sociale per difendere le nostre imprese e i nostri lavoratori”.

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